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 IMMIGRAZIONE: SARA' LA WATERLOO DI BERLUSCONI

Le dichiarazioni di Berlusconi di questi giorni fanno pensare ad un Governo che sta perdendo la bussola sul problema immigrazione. Inizia con Lampedusa dicendo che i 1200 immigrati sono usciti dal centro per prendere una birra.Innazitutto gli immigrati non possono uscire dal Centro. Ho personalmente assistito alle operazione di Polizia ( spalleggiata da cittadini impauriti) per riacciuffare gli immigrati. La paura che si è prodotta nei lampedusani per questo incredibile episodio di fuga di massa era palpabile e concreta ed era accompagnata dalla insistente voce che a farli uscire erano state le forze dell' Ordine.
Il Governo , per bocca di Maroni, vuole creare un grande centro per le espulsioni che porterebbe nell' isola già danneggiata dall'attuale Cpt, migliaia di altri immigrati in attesa di espulsione. La senatrice della Lega ex vicesindaco di Lampedusa è stata oggi fischiata dagli isolani e ha dovuto essere accompagnata dai Carabinieri a casa per evitare il peggio.
L' On Fiore , presentato dal Sindaco, parlando a centinaia di persone nella pubblica piazza ha chiesto le dimissioni di Maroni, l' abbandono del progetto di un più grande Cpt , e la fine dell' immagine di Lampedusa come isola degli sbarchi o addirittura moderna Alcatraz. Grande è stata l' accoglienza dei cittatdini alle sue parole.

Poi Berlusconi ha dichiarato che "ci vorrebbe un soldato ogni bella donna per evitare gli stupri". E qui oltre a mancare questa volta in modo poco simpatico , di tatto, ha confuso i termini della questione. E' ovvio che non si può tenere ogni metro di territorio controllato ma se , al contrario di ciò che era stato promesso , i campi Rom non vengono smantellati , l' immigrazione non viene bloccata e si permette in un solo anno l' entrata di 260.000 Rumeni, tra i quali inevitabilmente ci sono migliaia di delinquenti che vista l' allegra gestione della Giustizia in Italia approdano qui, la situazione dell' Ordine Pubblico sarà sempre più grave aldilà del numero di soldati impiegati.

Forza Nuova ha ribadito che sull' immigrazione si deve agire in modo radicale con:

1) lo smantellamento dei campi Rom ed espulsioni degli zingari

2) la sospensione del Trattato di Schengen e quindi il blocco di tutto il flusso immigratorio

3) controlli a tappeto e censimento di tutti gli immigrati con conseguente immediato allontanamento di coloro che non hanno lavoro o vivono di espedienti o addirittura di attività sospette. Solo cosi le nostre città saranno più tranquille. Nella serata di sabato sotto una fittissima pioggia, Forza Nuova ha raccolto circa un migliaio di persone che nella città di Guidonia hanno voluto sfilare sotto le sue bandiere. I giornali e le televisioni hanno scelto di ignorare il fatto.

La Segreteria Nazionale


*****

L' UNICA PACE POSSIBILE

La recente brutale aggressione israeliana alla popolazione di Gaza ripropone nuovamente la questione israelo-palestinese come questione fondamentale per la pace nel mondo.
Il riflesso di quella guerra sulle regioni vicine è tale che tutte le altre guerre o i rumori di guerra in tutta la zona, siano riconducibili a quel conflitto. La storia di quella terra, la sua importanza in quanto Terra Sacra per tre religioni, impone anche una lettura dei conflitti metastorica e religiosa.
Forza Nuova, in quanto italiana , europea e cristiana ritiene suo dovere dare corpo ad una proposta che garantisca oltre che l’ interesse nazionale, pace e giustizia a quelle terre martoriate.

LA RADICE DELLA GUERRA

E’ evidente che l’ instabilità di quelle regioni conosca un escalation con l’immigrazione di ebrei nella prima parte del secolo scorso e dopo la  seconda  guerra mondiale.
Il mito che li portò in Palestina fu il mito sionista,  rappresentato in una bandiera che aveva al centro il simbolo religioso ebraico e tre strisce, una bianca che simbolizzava il Grande Israele e le altre due azzurre che simboleggiavano le acque entro le quali doveva espandersi, il Mar Rosso e il fiume Tigri: il gran Israele infatti si doveva espandere dal Sinai sino all’ Irak.
Questo mito che non perseguiva la convivenza fra i popoli, ma la supremazia di un popolo sugli altri, vedeva la Palestina come Terra Promessa ed il popolo ebraico come Popolo Eletto.
Il fatto che da allora questa terra e questo popolo siano testimoni,  teatro,  portatori e vittime di guerra, procede direttamente da questo mito.
Come cristiani non possiamo che avversare il Sionismo, perché si basa essenzialmente su due fattori che cozzano con la parola di Cristo ed il Nuovo Testamento: l’ idea che il popolo eletto sia il popolo ebraico, viene trasformata infatti nel Nuovo Testamento da una nuova concezione spirituale, per cui è eletto chi segue, al di là delle etnie, la parola di Cristo. La Terra Promessa  per il Cristianesimo non è più la Palestina, ma quella Terra che viene promessa ai giusti ed ai buoni e cioè il Paradiso.
Questo è il motivo del radicale conflitto fra Israele e cattolicesimo ed il motivo per cui Israele viene riconosciuto dal Vaticano solo recentemente e per meri motivi di opportunità.

PIU’ POPOLI ED UNO STATO

Inutile negare che l’ idea quasi universalmente accettata dei due popoli e due stati, contrasta con quanto detto sopra. Inoltre, il diritto naturale a risiedere su quella terra che avranno tutti i palestinese esuli e profughi per il mondo,  il fatto che gli araboisraeliani ( cittadini arabi dello stato Israeliano) saranno in pochi decine di anni più degli ebreo israeliani:, e   l’ inarrestabile crescita demografica palestinese,  rappresentano la sconfitta numerica ed “etnica” per quello Stato di etnia dominante ebraica che pretende di essere Israele.
Da questi dati emerge che l’ unica soluzione sia quella di uno Stato Cantonale, sul modello della Svizzera, dove a tutti i popoli e tutte le religioni venga consentito di vivere secondo giustizia e democrazia diretta.
Un beneficio collaterale di questo sistema consentirebbe poi alle popolazioni Cristiane minacciate anche da un’ incalzante Islam,  di controllare alcune parti del territorio come Nazareth e Betlehem.


Roberto Fiore.
 On. ROBERTO  FIORE
Europarlamentare
Segretario nazionale Forza Nuova

  
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